venerdì, 01 Luglio 2022 / Published in NOTIZIE

È stata prorogata fino al 25 settembre 2022 l’apertura al pubblico della mostra “Il confino politico a Ustica nel 1926-1927 – Immotus nec iners, allestita a Ghilarza negli spazi della Casa Museo Antonio Gramsci.

 La Mostra, inaugurata lo scorso 26 aprile in occasione delle celebrazioni della Settimana Gramsciana, comprende 68 immagini fotografiche, 7 fascicoli contenenti documenti storici, testimonianze e documenti riguardanti alcuni protagonisti del confino di Ustica, tra cui Gramsci e Bordiga, frutto di una lunga e accurata ricerca condotta da Vito Ailara e Massimo Caserta, del Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica.

La proroga consegue al successo di pubblico, all’interesse e al gradimento riscontrati dall’esposizione e alla volontà di dare ai visitatori la possibilità di ammirare le straordinarie fotografie e approfondire, attraverso i numerosi documenti, la conoscenza di un’importante pagina della storia nazionale.

La Mostra sarà visitabile tutti i giorni, eccetto il mercoledì, dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 18.

La prenotazione è obbligatoria.

Per info e prenotazioni:

info@casamuseogramsci.it

Tel. 0785 53075

 

giovedì, 09 Giugno 2022 / Published in NOTIZIE

Scarica la locandina 5×1000 2022 in formato pdf 

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martedì, 26 Aprile 2022 / Published in NOTIZIE

In occasione della commemorazione della morte di Antonio Gramsci, mercoledì 27 aprile la Casa Museo sarà aperta al pubblico con i consueti orari. Si ricorda che la prenotazione è obbligatoria. 

Alle 18, nei locali della Torre Aragonese di Ghilarza, si terrà la conferenza “Ustica e altre isole di confino”, di Valerio Calzolaio, giornalista e saggista. L’evento è inserito all’interno della programmazione della Settimana Gramsciana 2022

sabato, 16 Aprile 2022 / Published in NOTIZIE

La Settimana Gramsciana 2022 presenta un ricco programma di appuntamenti che si svolgerà da domenica 24 aprile a sabato 30 aprile nel territorio di Ghilarza.

Domenica 24 aprile sarà lo splendido scenario del santuario campestre di San Serafino ad ospitare il primo evento in occasione della manifestazione “Muristenes in Beranu”.

Si prosegue lunedì 25 aprile, alle ore 18 presso la Casa Museo Antonio Gramsci, con l’inaugurazione della mostra Il confino politico a Ustica nel 1926 e 1927 – Immotus nec iners, a cura del Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica. Partecipano Vito Ailara e Nicola Longo. La mostra sarà visitabile dal 26 aprile al 30 giugno 2022.

Mercoledì 27 aprile, giornata della commemorazione della morte di Antonio Gramsci, alle ore 18, nei locali della Torre Aragonese, si terrà la conferenza “Ustica e altre isole di confino”, a cura di Valerio Calzolaio, giornalista e saggista.

“Gramsci e la musica” sarà il tema protagonista dell’evento in programma per giovedì 28 aprile, alle ore 18 nell’Auditorium comunale di Ghilarza, alla presenza di Fabio Francione e Maria Luisa Righi, curatori di A. Gramsci, Concerti e sconcerti. Cronache musicali, 1915 – 1919, e Antonello Mattone, Presidente dell’Ente Concerti  Marialisa De Carolis, Sassari, e Felice Todde, musicologo. 

Venerdì 29 aprile, alle ore 18 nella Torre Aragonese, si terrà la conferenza “Le donne di casa Gramsci”, con Eleonora Lattanzi, Università La Sapienza di Roma.

Saranno 2 gli appuntamenti che si svolgeranno sabato 30 aprile, giornata conclusiva della Settimana Gramsciana 2022:

  • alle ore 10.30, nell’Auditorium comunale, si terrà la conferenza “Gramsci e la giustizia italiana”, con Leonardo Pompeo D’Alessandro, Università Statale di Milano; Carlo Renoldi, Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria; Antonello Spada, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Oristano.
  • alle ore 18, nella Torre Aragonese, Michele Filippini, autore del libro Gramsci globale: guida pratica alle interpretazioni di Gramsci nel mondo, dialogherà con lo scrittore Danilo Lampis.

Contatti:

info@casamuseogramsci.it

0785 53075

Clicca sui link per scaricare il programma completo e quello dei singoli eventi: 

Programma completo Settimana Gramsciana 2022

Mostra Il Confino a Ustica 

Gramsci e la giustizia italiana

lunedì, 21 Febbraio 2022 / Published in NOTIZIE

L’associazione Articolo 21 – il dovere di informare e il diritto ad essere informati – organizza l’evento “Antonio Gramsci e il giornalismo. I vent’anni di Articolo 21 liberi di”. L’appuntamento si terrà sabato 5 marzo, a partire dalle ore 12, presso l’Auditorium Comunale di Ghilarza.

L’evento si inserisce tra le numerose iniziative proposte dall’Associazione Articolo 21, e realizzate in diverse regioni italiane sedi di particolare valore simbolico sul piano storico-culturale, in occasione della celebrazione dei vent’anni dalla sua fondazione, avvenuta il 27 febbraio 2002.

Per la Sardegna è stata indetta una giornata di riflessione nei luoghi storici della nascita e della prima formazione di Antonio Gramsci.

L’appuntamento è organizzato dall’Associazione Articolo 21, l’Associazione della Stampa Sarda, il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna in collaborazione con la Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci ONLUS e l’Associazione per Antonio Gramsci di Ghilarza.

Clicca sul link per scaricare il programma:

Antonio Gramsci e il giornalismo

 

 

 

venerdì, 21 Gennaio 2022 / Published in NOTIZIE
 
In occasione del 131°Anniversario della nascita di Antonio Gramsci, sabato 22 gennaio 2022 la Casa Museo sarà visitabile, secondo i consueti orari di apertura, con ingresso gratuito.
 
Per la visita è necessaria la prenotazione attraverso i seguenti contatti:
 
📧 info@casamuseogramsci.it
☎️ 0785 53075
 
lunedì, 08 Novembre 2021 / Published in NOTIZIE

Sabato 13 novembre 2021, alle ore 18.00, il Circolo di lettura di Ghilarza ospiterà l’evento

“Sai cosa mi è tornato alla memoria?” La vita a Ghilarza nelle Lettere dal Carcere.

Protagonisti della serata saranno Luigi Manias, Francesco Giasi e Marcello Marras. 

lunedì, 20 Settembre 2021 / Published in NOTIZIE

Dal 30 settembre al 3 ottobre i Comuni di Cagliari, Ghilarza ed Ales ospiteranno il Convegno internazionale “Gramsci nel mondo di oggi”.

Il convegno è organizzato dall’IGS, International Gramsci Society, in collaborazione con:

  • Centro interuniversitario di ricerca per gli studi gramsciani e IGS Italia
  • Centro interdipartimentale di studi internazionali gramsciani – GramsciLab (Cagliari)
  • Università di Cagliari
  • Istituto Gramsci della Sardegna (Cagliari)
  • Associazione Casa Natale Antonio Gramsci (Ales)
  • Associazione per Antonio Gramsci (Ghilarza)
  • Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci (Ghilarza)

L’evento è gratuito e si svolgerà con formula mista, in presenza e online. Le lingue ufficiali utilizzate saranno l’italiano e l’inglese.

Sarà possibile collegarsi e partecipare all’evento in piattaforma digitale o in streaming sui canali dedicati.

SITO WEB Istituto Gramsci delle Sardegna

FACEBOOK Istituto Gramsci della Sardegna 

YOU TUBE IGS Italia International Gramsci Society

 

Il programma completo dell’evento è consultabile cliccando sul link seguente:

Programma Gramsci nel mondo di oggi

 

sabato, 04 Settembre 2021 / Published in NOTIZIE

Gianni Francioni
RICORDO DI DIDDI PAULESU

Questa che inauguriamo oggi è la quarta edizione della Ghilarza Summer School – Scuola internazionale di studi gramsciani, un’iniziativa scientifica della Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci, in collaborazione con la Fondazione Gramsci di Roma e la International Gramsci Society. La Scuola si avvale del sostegno della Fondazione di Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione Enrico Berlinguer, nonché del patrocinio del Comune di Ghilarza e delle Università di Cagliari e di Sassari.

Ma prima di procedere oltre, consentitemi di ricordare Diddi Paulesu, mancata a novantadue anni tre giorni fa.
Diddi, all’anagrafe Luisa Emilia, era la terzogenita di Paolo Paulesu (1887 – 1941), direttore dell’Ufficio postale di Ghilarza, e di Teresina Gramsci (1905 – 1976), la sorella prediletta di Antonio, impiegata nello stesso Ufficio, di cui sarà a sua volta direttrice dopo la morte del marito e fino alla pensione.

Diddi era nata a Ghilarza il 18 novembre 1929, e Gramsci dal carcere di Turi aveva salutato l’evento mandando, tramite il fratello Carlo, «tanti complimenti e tanti auguri a Teresina e anche a Paolo, naturalmente, per la loro nuova figlietta». Due anni dopo, aveva scritto alla madre:

Ho ricevuto […] una cartolina illustrata firmata da Teresina e dai suoi bimbi. Ma chi è Diddi? A quale nome “cristiano” corrisponde? Immagino come si debba sbizzarrire la fantasia di Teresina nell’inventare vezzeggiativi per i suoi bambini: questo Diddi potrebbe essere il nome di uno spirito folletto o di una zana. Teresina dovrebbe scrivermi una specie di dizionario con, da una parte, i nomi nella forma pedestre in cui si trovano nel calendario e dall’altra i derivativi fantastici da lei inventati; mi sarà utile perché ormai non mi so più raccapezzare tra così lussureggiante fioritura poetica.

Il 21 dicembre Gramsci aveva insistito: «Teresina non mi ha fatto sapere a che nome positivo corrisponde “Diddi” […]. Io non ne capisco però nulla tra tanti vezzeggiativi: sarebbe più semplice Cunegonda, Restituta, Ermengarda, ecc. e per i maschi Baldassare, Napoleone, Nabucodonosor».
Diddi è nominata ancora nelle lettere del 4 e del 18 gennaio 1932, del 25 aprile 1932 (nella quale Gramsci ringrazia per una letterina scrittagli dalla piccola) e del 22 agosto di quell’anno (dove osserva, sulla base di una fotografia che gli era stata inviata: «Diddi mi pare che rassomigli tanto a Teresina come era quando abitavamo ancora a Sòrgono e andavamo all’asilo delle monache; non è però ricciuta e bionda come era Teresina»).

Come è noto, anche dalla sua cella carceraria Gramsci aveva cercato di contribuire in qualche modo alla formazione non solo dei suoi figli, Delio e Giuliano, ma anche dei nipoti di Ghilarza, come testimoniano numerosi passaggi delle sue lettere. In questo senso, al principio del 1932 aveva comunicato a Teresina:

Ho tradotto dal tedesco, per esercizio, una serie di novelline popolari proprio come quelle che ci piacevano tanto quando eravamo bambini e che anzi in parte rassomigliano loro, perché l’origine è la stessa. Sono un po’ all’antica, alla paesana, ma la vita moderna, con la radio, l’aeroplano, il cine parlato, Carnera ecc. non è ancora penetrata abbastanza a Ghilarza perché il gusto dei bambini d’ora sia molto diverso dal nostro d’allora. Vedrò di ricopiarle in un quaderno e di spedirlo, se mi sarà permesso, come un mio contributo allo sviluppo della fantasia dei piccoli.

Gramsci allude in questa lettera alle fiabe dei fratelli Grimm che, a partire dal 1929, aveva tradotto nei Quaderni A e B, e che proprio all’inizio del 1932 comincia a ricopiare in bella grafia in un piccolo album da disegno, il Quaderno D: ma si interrompe alla seconda pagina perché (possiamo presumere) le autorità carcerarie gli avevano opposto il divieto di spedirlo a Ghilarza. Diddi è stata l’ultima ad andarsene dei quattro figli di Paolo e Teresina.

Mentre i fratelli Franco (1925-2020), Mimma (1928-2009) e Marco (1934- 2017) lasciarono il paese natale per stabilirsi altrove con le loro famiglie, Diddi è rimasta a Ghilarza, vivendo da sola dopo la scomparsa della madre. Laureata in Giurisprudenza, è stata insegnante di lingua francese. Insieme alla sorella Mimma ha lavorato alla nascita e all’allestimento della Casa Museo, inaugurata nell’aprile 1975, ma aperta al pubblico già nel 1967.

Dal 1982 al 1997 ha ricoperto il ruolo di presidente dell’Associazione Casa Gramsci-Centro di documentazione e ricerca, che ha assicurato l’apertura al pubblico e organizzato le iniziative di promozione culturale.

Nel 2017 è stata tra i soci fondatori della Fondazione Casa Gramsci, e ha poi fatto parte del comitato scientifico.

Molti dei presenti la ricordano, ormai malferma sulle gambe ma perfettamente lucida, accogliere sulla porta di Casa Gramsci il presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 2 ottobre 2017. Pochi giorni prima aveva ispezionato il museo per vedere che tutto fosse in ordine: chi vi parla ricorda il rimbrotto che ricevette da lei per il modo in cui era stata disposta la coperta all’uncinetto nella camera da letto di Gramsci, al primo piano («A casa nostra, i letti non si fanno così!»). È stata un riferimento importante non solo per Ghilarza, ma per i tanti studiosi di Gramsci che nel corso degli anni sono venuti a Ghilarza. E finché le forze glielo hanno consentito, ha aiutato con i suoi ricordi il nipote Luca a ricostruire una storia familiare che per molti versi era ancora sconosciuta, oltre a mettergli a disposizione libri e riviste di Antonio che erano rimasti nella sua casa.

A Diddi Paulesu va il nostro pensiero affettuoso e riconoscente.

(Ghilarza, Torre Aragonese, 6 settembre 2021)

giovedì, 02 Settembre 2021 / Published in NOTIZIE

Si terrà dal 6 all’11 settembre 2021 la quarta edizione della Ghilarza Summer School, la Scuola Internazionale di Studi Gramsciani che quest’anno sarà dedicata al tema Nazione, popolo, Nazionale-popolare. All’interno del programma sono stati inseriti alcuni incontri aperti al pubblico.

Lunedì 6 settembre presso la Torre Aragonese alle ore 19.00 si terrà la presentazione della Ghilarza Summer School Edizione 2021 e  la lectio magistralis di Giancarlo Schirru Lingue e nazionalità.

Martedì 7 settembre alle ore 19.00 presso il Circolo di Lettura Francesco Giasi non potrà essere presente, come comunicato da programma, e saranno i relatori Giuseppe Vacca e Fabio Frosini a introdurre la prima delle Conversazioni Gramsciane con il tema “Gramsci – Togliatti”.  Giovedì 9 si prosegue con Maria Luisa Righi con il tema Le sorelle Schucht nella vita di Gramsci e nei suoi carteggi. Infine venerdì 10, alle ore 17.30, Francesca Izzo tratterà il concetto di Nazionale-popolare e cosmopolitismo di tipo nuovo in Gramsci.

Mercoledì 8 settembre alle ore 19.30 in Via Padre Sotgiu (in caso di maltempo, Auditorium comunale) si terrà il monologo teatrale Gramsci Antonio detto Nino, di Francesco Niccolini e Fabrizio Saccomanno, con Fabrizio Saccomanno.

Gli eventi pubblici della Ghilarza Summer School si concluderanno venerdì 10, alle ore 19.00 presso la Torre Aragonese, con la conferenza conclusiva di Salvatore Cingari dal titolo Popolo e populismo in Gramsci.

I posti sono limitati. Per poter partecipare agli eventi dedicati al pubblico è obbligatoria la prenotazione tramite mail all’indirizzo info@casamuseogramsci.it nella quale indicare:

  • titolo e data dell’evento al quale si desidera partecipare
  • nome e cognome del partecipante
  • recapito telefonico

Per accedere agli eventi è necessario essere in possesso di Green Pass o di un tampone negativo effettuato entro le 48 h. 

 

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