L’edizione 2018

Tema generale della terza edizione, tenutasi dal 10 al 15 settembre 2018, è stato Crisi e rivoluzione passiva. Gramsci interprete del Novecento.

Dopo una lectio magistralis pubblica di Leonardo Rapone (Crisi, guerra e rivoluzione, 1914-1920), le attività si sono articolate in sette sessioni di lavoro, introdotte da altrettante lezioni (Giuseppe Cospito, Egemonia e crisi di egemonia; Alvaro Bianchi, La crisi di autorità e la teoria delle élites; Francesca Antonini, Pensare l’«interregno» nelle categorie politiche e strategiche: cesarismo e bonapartismo; Pasquale Voza, Rivoluzione passiva; Fabio Frosini, La «politica totalitaria» e la crisi dello Stato; Jean-Pierre Potier, La crisi del 1929 e la scienza economica; Roberto Dainotto, La cultura e l’arte nella società di massa). Al termine delle lezioni, Giuseppe Vacca ha tenuto una conferenza pubblica su Rivoluzione passiva e storia del Novecento.

Le attività della Scuola sono state precedute dall’inaugurazione, a Casa Gramsci, della mostra bibliografica Le riviste ritrovate: la formazione di Gramsci in Sardegna (1907-1914), a cura di Luca Paulesu. Parallelamente alle lezioni si è svolto, presso il Circolo di lettura di Ghilarza, un breve ciclo di conversazioni, Le parole di Gramsci, con interventi di Giancarlo Schirru (Egemonia), Mauro Pala (Intellettuali) e Francesca Izzo (Società civile/Stato).

Hanno partecipato come allievi alle terza edizione della GSS: Agustín Artese (Argentina), Giulio Azzolini (Italia), Simone Coletto (Italia), Martín Cortés (Argentina), Alessia Franco (Italia), Anxo Garrido Fernández (Spagna), Nicole Gounalis (USA), Giuliano Guzzone (Italia), Marie Lucas (Francia), Gigliola Mendes (Brasile), Daniela Mussi (Brasile), José Gabriel Rovelli (Argentina), Giacomo Tarascio (Italia), Javier Waiman (Argentina).

 

 

 

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