Gramsci_patrimonio_culturale_sardo_europeo
venerdì, 30 novembre 2018 / Published in NOTIZIE

 Il 3 dicembre 2018 in Aula blu del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Sassari si è tenuto il seminario dal titolo Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza: Antonio Gramsci, patrimonio culturale sardo e europeo. Organizzato dal Centro di Documentazione Europea dell’Università di Sassari, in collaborazione con le cattedre di Storia contemporanea (Prof.ssa Albertina Vittoria) e Diritto dell’Unione europea (Prof.ssa Silvia Sanna), le associazioni degli studenti ASP e ELSA e l’associazione dei laureati dell’Università di Sassari AlaUniss, il seminario ha avuto anche l’intervento di Prof. Giorgio Macciotta, presidente della Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci di Ghilarza . 

La docente di Storia Contemporanea Prof.ssa Albertina Vittoria ha coordinato gli interventi di Paolo Fois (2018: anno europeo del patrimonio culturale), Maria Luisa Righi (Gramsci in Europa: studi, traduzioni, prospettive) e Giorgio Macciotta (Gramsci e la Sardegna). Nel programma anche la proiezione del video Gramsci, La Vita, le edizioni a cura della Fondazione Gramsci onlus di Roma.

Dettaglio_mostra_riviste
giovedì, 22 novembre 2018 / Published in NOTIZIE

Sarà visitabile sino al 22 gennaio 2019 la mostra temporanea Le riviste ritrovate: la formazione del giovane Gramsci in Sardegna (1907-1914), ospitata nelle stanze espositive del piano terra della Casa Museo Antonio Gramsci di Ghilarza. L’esposizione ideata e curata da Luca Paulesu, pronipote di Antonio Gramsci, è stata inaugurata lo scorso settembre nell’ambito della terza edizione della Ghilarza Summer School ed è promossa dalla Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci di Ghilarza onlus.
L’idea della mostra nasce in seguito al riordino dell’archivio della famiglia Gramsci Paulesu, durante il quale è stato preso in esame un corpus di circa 280 riviste appartenenti al giovane Antonio nel periodo 1907-1914 e dunque agli anni trascorsi come studente a Santu Lussurgiu, a Cagliari e infine a Torino. Le riviste sono riconducibili a sette testate letterarie e d’avanguardia: Il Marzocco, Le cronache letterarie, La lupa, Piemonte, La voce, L’unità e Patria.
Ciò che rende questo corpus di riviste interessante non solo per gli specialisti ma anche per il pubblico più ampio è l’arricchimento del ritratto del giovane Gramsci con elementi biografici nuovi. Nino era un lettore vorace e curioso e reperiva queste riviste con molta difficoltà, per questo le conservò e catalogò meticolosamente. Si arriva così alla conclusione che le prime letture impegnate che cominciarono a forgiare il suo pensiero politico e intellettuale iniziarono non nel 1911 con l’arrivo a Torino, bensì tra le mura della casa ghilarzese o delle stanze in affitto come studente a Santu Lussurgiu e a Cagliari.
Le teche espositive situate negli ambienti della Casa Museo accolgono una selezione di numeri per ciascuna delle sette testate. Pezzi autentici, molti dei quali mostrano in prima pagina la sottoscrizione dell’abbonamento da parte di Antonio Gramsci. Alcune riviste letterarie sono accompagnate dai libri originali che il giovane Gramsci acquistava appena le finanze glielo permettevano, come testimoniato da alcuni documenti cartacei (lasciti e lettere) che raccontano una solidarietà famigliare che contribuì a formare un giovane che sarebbe poi divenuto uno dei massimi pensatori del Novecento in tutto il mondo.
I pannelli illustrativi descrivono le testate e i loro contenuti e grazie alla ricerca del curatore Paulesu è possibile leggervi anche un parallelismo con i Quaderni del carcere, nei quali Gramsci riprende e amplia alcuni temi letti e affrontati per la prima volta proprio in queste riviste della sua giovinezza.

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